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Ritrovare la creatività in studio

Boredom1600

Salve a tutti, è di nuovo il turno di Iftah, e in questo pezzo parleremo di ispirazione; o meglio, di quando l'ispirazione non c'è – che è il diavolo che si nasconde nel nostro studio di registrazione (per quanto tempo ancora?). Abbiamo tutti conosciuto dei momenti in cui ci sentiamo vuoti e senza idee; andiamo nel nostro studio, accendiamo i nostri apparecchi e, per quanto ci proviamo, non ne caviamo proprio niente. Nel corso degli anni, ho sviluppato alcuni metodi, tecnici o no, che mi aiutano ad affrontare questo problema, e vorrei condividerli con te.

Cambia abitudini e il resto arriverà

La prima cosa da provare è cambiare abitudini. Se di solito vai in studio durante il giorno, passa a sessioni serali – anche se per te è uno sforzo, può valer la pena tentare.

Anche rinunciare ai tuoi progetti e fare musica solo perché ti va può essere molto utile. Forse avrai notato che dopo un paio d'anni, si rischia di tendere a fare musica con l'idea che alla fine ne risulterà un prodotto. Anche se questo talvolta può essere necessario, può pure diventare un sistema per uccidere l'ispirazione, ed è quindi molto utile ripartire nell'altro modo. Se cominci semplicemente a divertirti e a fare musica che normalmente non faresti solo per svago, può essere che ne salti fuori qualcosa. Per esempio, se di solito fai musica abbastanza orientata verso il genere techno o house, comincia semplicemente a fare qualcosa di completamente diverso che potrebbe risvegliare la tua creatività. Diciamo che sia hip-hop strumentale stile West Coast. Fai partire un loop e poi agisci istintivamente. Dopo un po', se ti va, potresti estrarre solo gli elementi che ti piacciono di più, modificare il tempo, e riportare il tutto nella tua sfera di sempre (o anche no; magari ti scoprirai come un grande produttore di musica hip-hop strumentale della West Coast).

Un'ottima prassi è anche andare contro i tuoi istinti. Parti dalla raccolta di "Sonic meditations" della compositrice americana Pauline Oliveros, con un suono qualunque – scelto più o meno a caso. Ascoltalo fino a che non ti sembra di essertici abituato e di volerlo tenere, e, proprio a questo punto, cambialo in qualcosa d'altro. Se ripeti questa procedura per un po', potresti percepire una specie di riallineamento delle priorità nel tuo approccio alla musica – qualcosa che alla fine potrebbe portarti ad un nuovo senso di libertà musicale.

Circa tre anni fa, ho rovesciato una bottiglia di birra sul mio computer (che vergogna). Sono riuscito a smontarlo, pulirlo e lasciarlo asciugare, ma per una settimana sono rimasto senza computer. In quella settimana, ho riorganizzato tutto il mio hardware e ho iniziato a fare un po' di jamming libero, senza scopo, e l'ho registrato con un registratore a 8 piste. Dato che la mia mente era libera da ogni obbligo di raggiungere risultati concreti, mi sono venute fuori cose strane ed interessanti, che poi abbiamo sviluppato fino ad ottenere le "Love songs for the broken hearted arpeggiator " EP. . Questo è stato possibile solo a causa di quella libertà. Mi ero convinto che "Bè, comunque non posso fare niente di serio, e allora al diavolo, facciamo un po' di rumore!"

Il riciclaggio è un campo giochi

Da un punto di vista tecnico, quando non ho l'ispirazione, mi piace darmi da fare con il software e l'hardware ed usarli in modi poco ortodossi, cioè, in modi in cui non si dovrebbero usare, e vedere che succede. Il risultato può darmi divertimento ed ispirazione – e soprattutto, ha un suono davvero speciale. Ecco alcuni esempi che potrebbero ispirarti; sono tutti collegati al software Live di Ableton. Qualcuno dei termini usati qui potrebbero essere un po' tecnici se hai cominciato da poco. Ma Internet è piena di informazioni e tutto quel che devi fare è usare un po' Google. Puoi anche dare un'occhiata ai link a YouTube, si tratta di tutorials dettagliati che ho creato apposta per gli esempi seguenti.

  1. "Simpler" granulare - https://youtu.be/pcE2w_C1CPMIl primo esempio è l'uso del "Simpler" – il campionatore incorporato nel software della Ableton, come un sintetizzatore granulare modulare. Una volta che hai caricato un campione, mettilo in modalità "loop", disattiva lo "snap" e accorcia la regione del campione che stai facendo suonare. Accertati di metterlo in "mono" e suona qualche nota sostenuta. Giocherella un po' con i controlli "loop", "length" e "fade". Qui può succedere qualcosa di magico. Una volta che ti sembra buono, assegna un LFO come controllo del parametro di inizio. Il risultato sonico è molto più "sporco" che con un campionatore/sintetizzatore granulare fatto apposta per questo, ma è proprio ciò che rende il risultato unico ed interessante!
  2. "Filter Ringer" - https://youtu.be/XMdsjPi2aTMIl secondo esempio è l'uso del nuovo autofiltro di Live, che ha la capacitò di entrare in auto-risonanza (cioè di produrre un'onda sinusoidale quando la risonanza è impostata al 100%) per impiegare una tecnica chiamata “filter ringing”. In questo esempio, impostiamo la risonanza dell'autofiltro proprio sull'orlo dell'auto-oscillazione (per esempio al 96%) e gli diamo un impulso breve. L'impulso può essere una frazione di un campione di rimshot caricato in un drum rack. Facendo suonare il campione, sentirai un'onda sinusoidale con un decadimento molto naturale, che è perfetto per le percussioni o parti percussive. Puoi cambiare la tonalità del suono lavorando sulle impostazioni delle frequenze del filtro. Se aggiungi il normale controllo “expression” al massimo per un dispositivo Live e lo mappi sul selettore di frequenza del filtro, sarai in grado di suonarlo tonalmente con una tastiera midi.
  3. Sintetizzatore del feedback - https://youtu.be/_0IAjnmIEsEL'ultimo esempio è creare un loop di segnale di retroazione entro Live, e di suonarlo tonalmente, allo scopo di ottenere una specie di sintesi alla "Karplus-Strong". Questo algoritmo è un metodo di sintesi fisica del suono, estremamente utile per i suoni a corde o a percussione. Sarebbe necessaria una spiegazione abbastanza dettagliata, quindi ti consiglio di dare semplicemente un'occhiata al video del link qui sotto.

Anche se questi esempi sono tecnici, comunque l'idea generale è di trovare una base tecnica ed usarla come uno stimolo per l'ispirazione, facendo quello che ho umilmente chiamato "buttar via il manuale".

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