Bandcamp vieta la musica generata dall'intelligenza artificiale e rafforza il suo approccio orientato ai musicisti
- Michele
- 26 gennaio 2026, lunedì
Mentre i contenuti generati dall'intelligenza artificiale diventano sempre più comuni nei negozi online, molti servizi musicali stanno ancora lottando per definire dei confini chiari. Bandcamp ha preso una posizione decisa, annunciando il divieto di utilizzare musica generata dall'intelligenza artificiale sulla sua piattaforma.
Bandcamp vieta l'intelligenza artificiale e privilegia la creatività umana
Il negozio di dischi online e comunità musicale Bandcamp, con sede negli Stati Uniti, è una piattaforma molto conosciuta dagli appassionati di musica e dai talenti. Da tempo è apprezzata per il suo approccio orientato al musicista, che enfatizza l'equo compenso e le relazioni dirette tra artisti e ascoltatori. In linea con questa visione, Bandcamp ha ora annunciato che bandirà dalla sua piattaforma tutta la musica generata dall'intelligenza artificiale, rafforzando il suo impegno nei confronti della creatività umana e dell'autonomia di chi fa musica.
In un post su Reddit, il team spiega: "Una cosa che ci colpisce sempre quando mettiamo insieme una carrellata come questa è l'enorme quantità di creatività umana e di passione che i musicisti esprimono su Bandcamp ogni singolo giorno. Il fatto che Bandcamp sia la casa di una comunità così vivace di persone reali che fanno musica incredibile è qualcosa che vogliamo proteggere e mantenere. Oggi, in linea con questo obiettivo, stiamo illustrando la nostra politica sull'IA generativa. Vogliamo che i talenti continuino a fare musica e che i fan abbiano la certezza che la musica che trovano su Bandcamp sia stata creata da esseri umani".
Le linee guida vietano l'upload di musica interamente o parzialmente generata dall'IA. In linea con le politiche esistenti in materia di impersonificazione e proprietà intellettuale, la piattaforma chiarisce anche che l'utilizzo di strumenti di IA per imitare specifici musicisti o stili non è tollerato. Gli utenti sono incoraggiati a segnalare le uscite discografiche che sembrano coinvolgere l'IA, in modo che il team possa rivederle e rimuovere i contenuti se necessario.
La risposta della Community all'annuncio è stata estremamente positiva. Molti utenti hanno espresso apprezzamento per la chiara posizione di Bandcamp e per la sua continua attenzione all'arte prodotta dall'uomo. Un commentatore scrive: "Questo mi ha fatto amare bandcamp molto di più di quanto già non faccia. Con così tante aziende (Deviant Art e Youtube sono fabbriche di rifiuti a questo punto come esempi) questo è così rinfrescante. La musica è arte, l'arte è umana". Il commento riflette una più ampia frustrazione nei confronti dei negozi online che permettono ai contenuti generati dall'intelligenza artificiale di inondare gli spazi creativi senza confini chiari.
Un altro utente è d'accordo, sottolineando il ruolo di Bandcamp nel supporto ai musicisti: "Sono assolutamente entusiasta di sentire questo. Siete il mio modo preferito per supportare gli artisti che amo, e sono felice che continuerete a essere un luogo che offre uno spazio diverso dagli altri negozi online".
La decisione di Bandcamp spicca in un momento in cui molti negozi online stanno ancora cercando di capire come, o se, rispondere all'IA. Tracciando una linea chiara, rafforza l'idea che la tecnologia non deve andare a scapito dell'integrità artistica e che le piattaforme possono ancora fare scelte basate sui valori.