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L'estetica nella produzione musicale

Aesthetic1500

Oggi parlerò dei canoni estetici e di alcune cose che li riguardano. Come prima cosa menzionerò alcuni termini per restringere il campo: bellezza, simmetria, eleganza, verità, apprezzamento, gusto. Esistono un paio di definizioni dei diversi aspetti dei canoni estetici, come ad esempio "una serie di princìpi sottostanti l'opera di un particolare artista o movimento artistico".

Parlando di musica, abbiamo diversi generi come il pop, il jazz, l'elettronica, ecc. Ci sono moltissimi sottogeneri con nomi talvolta ridicoli. Tutti questi vengono definiti con maggiore o minore chiarezza in base agli strumenti e ai suoni usati, al tempo, al ritmo, al contenuto armonico, ecc. Per fare un esempio: chitarra elettrica distorta, battute semplici da 4/4 con grancassa sulla prima e la terza e rullante nel mezzo, tempo moderato, testi che trattano di amore, alcool e motociclette sono parte della "serie di princìpi" che definiscono il rock´n´roll.

In scala minore, i princìpi possono dare ad una determinata traccia un carattere proprio. Non so se esista una stima numerica delle tracce di musica dance elettronica realmente accessibili al pubblico. Ma quante tracce sono dei veri successi, e perché lo sono? Se sapete rispondere a questa domanda con precisione, e sapete come utilizzare l'attrezzatura necessaria alla produzione di musica elettronica, allora potete fare un mucchio di soldi.

La quantità

Una cosa davvero importante è la semplicità, cioè il ridurre le cose all'osso. In termini di strumentazione, una qualunque rock band è fortunata ad avere solo un batterista, un bassista, un chitarrista e un cantante. È possibile registrare una band come questa su un nastro a quattro tracce, e se ognuno sa suonare bene il proprio strumento non c'è da preoccuparsi del risultato sonoro complessivo.

Per quanto la funzione "crea una nuova traccia" del vostro DAW possa essere utile, può rivelarsi una maledizione se non riuscite a caricare il materiale giusto sulla vostra nuova traccia. A volte vi trovate con cinque tracce chiamate "linea di basso" e ognuna di esse contribuisce in qualche modo alla divisione di frequenza più bassa di ciò che avete prodotto, ma non ne siete soddisfatti. Che cosa fate dunque? Ovviamente aprite una nuova traccia e cercate di sistemarla aggiungendo quello che pensate manchi. Dopo un po' arriverete al punto in cui scarterete il progetto oppure il vostro coraggio avrà incontrato la vostra inerzia dopo aver ascoltato la traccia in loop per troppo tempo...

Il problema qui è che la linea di base non è definita. La soluzione è trovare UN suono e UNA linea che raccontino la storia per intero. Non è facile, ma il primo passo è sempre quello di selezionare tutte le tracce mal riuscite e cliccare [i]cancella[/i]!

Il punto

A volte ciò che avete creato contiene tutti gli elementi necessari: batterie, linea di base, alcuni pad, alcuni glitch, un po' di questo e un po' di quello, ha un bel ritmo e vi piace il loop. Ma per qualche ragione continua a sembrare una traccia di ritorno e voi state aspettando un'unica cosa: l'affermazione!

Personalmente ritengo difficile trovare le parole giuste dopo una lunga discussione. Potrei dire qualunque cosa e andrebbe bene lo stesso. Quindi cos'è che voglio realmente dire?

Una soluzione è quella di iniziare con l'affermazione e poi costruirvi tutt'intorno. Più definisco, più mi impegno all'inizio di una composizione, più è facile per me trovare gli elementi giusti e prendere decisioni.

Il momento

Il tempismo è forse il punto più significativo in musica, e con questo non mi riferisco al suonare in modo perfetto, quanto piuttosto al trovare il momento giusto per far succedere qualcosa di importante. Se cercate di raccontare una barzelletta davvero divertente ai vostri amici quando poco prima stavate parlando di qualcosa di completamente diverso e persino serio, quella barzelletta sarà sprecata o poco efficace.

In quasi tutti i tipi di musica potete trovare momenti di cambiamento o intervalli. In particolare nella musica dance elettronica questi vengono definiti "pause". Lo scopo è quello di creare tensione. Dopo un po' una pausa terminerà e la battuta riprenderà di nuovo. In genere una pausa dura 4, 8 o 16 battute. Mi è successo in alcune composizioni di trovare la pausa un po' troppo corta, ad esempio quando la coda di riverbero va attenuandosi appena prima che la grancassa torni in scena. Bè, ho provato a ridurre il tempo di attenuazione del plugin di riverbero ma ho notato che il suono si esauriva troppo presto. Aggiungere altre quattro battute era eccessivo, persino una o due battute in più sembravano troppo lunghe. Alla fine mi sono limitato ad aggiungere un quarto di nota alla pausa e ho trovato la soluzione. Può sembrare un po' strano modificare il segno di frazione, soprattutto se si pensa per un attimo al DJ che dovrà averci a che fare. Ma quando questo è ciò che serve alla pausa per essere perfetta, puoi dire di conoscere il tuo lavoro, e lo stesso vale per il DJ.

Contrasto

Questa tensione basata su costruzione e rilascio è ottenuta attraverso l'utilizzo di elementi contrastanti. Il fattore di cambiamento più evidente in una pausa della musica elettronica è la scomparsa della grancassa. Ma con contrasto si fa riferimento a due cose qualsiasi che sono - in caso estremo - opposte. Una pausa utilizza la linea temporale per unire due parti diverse, una dopo l'altra.

Elementi contrastanti possono anche comparire simultaneamente. Aphex Twin è celebre per la capacità di combinare loop di batteria veloce e forte con suoni pad lenti e molto delicati. L'uso di sintetizzatori analogici tenui in congiunzione con campioni provenienti dai giochi del Commodore 64 è un altro modo per creare gradevoli "disturbi" per l'udito.

Nella musica elettronica, che è particolarmente sonora, vigorosa e super mega figa, c'è uno spazio vasto e poco utilizzato battezzato come "delicato e leggero". Devo ammettere che quando mi trovo sulla pista da ballo talvolta mi annoio moltissimo perché per le mie orecchie la musica è come le patate con il pane. Mi manca la delicatezza. L'altra grande nemica è la "guerra della chiassosità" degli ultimi vent'anni. È una cosa che sconsiglio ai mastering engineer. Mi piacciono gli elementi dinamici e tranquilli.

L’obiettivo

Ormai esistono così tante possibilità e risorse che fare delle buone scelte sta diventando sempre più importante. Non si tratta di suoni buoni o scadenti, di strumenti vecchio stile o alla moda. Non si tratta nemmeno di gusti. Finché avrete qualcosa da dire, e riuscirete ad esprimere il vostro punto di vista in modo chiaro e interessante, il vostro prodotto sarà dotato di identità e originalità.

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