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Come fare per guadagnare con Deezer?

  • 06 novembre 2020, venerdì
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Sfondo colorato con soldi

I musicisti non diventano famosi dalla sera alla mattina, bisogna impegnarsi a fondo. Se vuoi guadagnarti da vivere con la musica, devi farne uscire continuamente nuova e costruirti una solida fanbase.

Fortunatamente, a meno che non abbia un contratto con una major, con le piattaforme di streaming adesso è più facile che mai guadagnare soldi con la tua musica. Inizialmente magari ci vorrà del tempo per rientrare del tuo investimento, ma con il marketing adatto, la giusta strategia di rilascio, e una buona campagna pubblicitaria, raggiungerai i tuoi obiettivi. In questo capitolo, ti parleremo delle royalties e in cosa Deezer si differenzia dai negozi online concorrenti.

Qual è la differenza tradiritti di riproduzione meccanica ed esecutiva?

Negli ultimi decenni, l’industria musicale è cambiata molto. Prima di sapere come guadagnare con Deezer, si dovrebbe avere un'infarinatura sui metodi di remunerazione dell'industria musicale. Deezer conta due principali fonti di guadagno:

  • Guadagni derivanti dai diritti di registrazione generati dagli ascolti. Se la musica viene pubblicata in maniera indipendente e/o autonoma, questi guadagni verranno trasferiti direttamente al distributore di musica digital al quale ci si è affidati.
  • Guadagni derivanti dai diritti di riproduzione meccanica o dai diritti di esecuzione. Raccolti da società di gestione collettiva dei diritti d'autore come la SIAE in Italia, la SACEM in Francia, la PRS nel Regno Unito, la BMI e l'ASCAP in America, la GEMA in Germania, la SGAE in Spagna e la SUISA in Svizzera, questi guadagni spettano a chi scrive i testi, a chi si occupa della composizione e della pubblicazione. Quali sono le società di gestione collettiva dei diritti d'autore e dove operano?,Qui un elenco internazionale di società di gestione e raccolta.

Capire come funzionano gli affari nell’industria musicale può essere alquanto oneroso. Sapere con esattezza quando aspettarsi guadagni e quali, è un diritto di tutti i musicisti. Prendiamo come esempio la canzone di Whitney Houston “I Will Always Love You”. Whitney Houston ha registrato la canzone con Sony Music, la sua etichetta che possiede i diritti di master e che quindi guadagna sulle royalties derivanti dagli ascolti della canzone. Dolly Parton, autrice di musica e parole della canzone, riceve le royalties derivanti dai diritti di riproduzione meccanica e pubblica attraverso la società di gestione collettiva dei diritti d’autore o il suo editore.

Se pubblichi e scrivi musica autonomamente, la legge prevede che tu detenga sia diritti di registrazione che quelli di riproduzione meccanica ed esecuzione. Di conseguenza, dovresti ricevere guadagni da ambedue le fonti. Se si fa parte di una band, sarebbe meglio decidere come dividere i guadagni tra i membri della band prima di pubblicare musica. Se invece ci si è affidati ad un'etichetta discografica, è probabile che questa detenga i diritti di registrazione, e quindi riceverà i guadagni provenienti da Deezer, Apple Music, Amazon, Spotify e qualsiasi altra piattaforma. Se testi, musica e pubblicazione dovessero essere di tua proprietà, riceverai i diritti di riproduzione meccanica ed esecutiva dalla tua società di gestione collettiva dei diritti d'autore.

In alcuni paesi, piattaforme come Deezer devono assegnare parte delle loro entrate direttamente alle società di gestione collettiva dei diritti d’autore (come SACEM in Francia o GEMA in Germania).

Ma cosa succede alle commissioni riscosse dalla società di gestione collettiva? Insieme ad altre entrate derivanti ad esempio dalle trasmissioni radiofoniche e televisive, queste finiscono sull'account delle rispettive società in attesa di essere riscosse. Tuttavia, a queste entrate vanno detratti i costi di lavorazione sostenuti dalle società di gestione collettiva dei diritti d’autore.

Le società di gestione collettiva dei diritti d’autore distinguono due tipi di profitto: commissioni sull’esecuzione e commissioni sulla riproduzione meccanica.

Le commissioni di esecuzione comprendono tutte le entrate derivanti dall'uso pubblico della musica. Questo potrebbe includere tutto, compresa la riproduzione del brano su una stazione radio, o in un ristorante o in un bar. Per le performance dal vivo, anche gli organizzatori di eventi devono pagare delle commissioni alle società di gestione collettiva dei diritti d'autore.

Entrare a far parte di una società di gestione collettiva di diritti d’autore dipende molto sia dall'ammontare del guadagno previsto e sia dalla convenienza che questo comporta. In alcuni paesi, per questa iscrizione è prevista una quota associativa annuale. Iscriversi a una di queste società è particolarmente utile se prevedi molti ascolti o passaggi in radio, se hai un video musicale che passa in televisione, o se hai programmato delle esibizioni dal vivo.

I guadagni relativi ai diritti sui testi, sulla composizione e sulla pubblicazione variano da paese a paese. Alcune società di gestione collettiva dei diritti d’autore, come per esempio la STIM in Svezia, offrono informazioni dettagliate riguardo ai pagamenti per ascolto.

Indipendentemente dal paese di provenienza, puoi scegliere a quale società di gestione collettiva desideri iscriverti. Leggi bene tutte le clausole del contratto (in particolare quelle riguardanti i costi di trasferimento tra le società, le quote associative etc.) e decidi quale fa al caso tuo.

Facciamo un esempio: componi musica elettronica, risiedi in America, sei in tour in Europa e la tua tua musica viene trasmessa su BBC Radio 1. In questo caso potresti prendere in considerazione l’iscrizione alla BMI o all’ASCAP per richiedere i diritti negli Stati Uniti e alla PRS per richiedere i diritti nel Regno Unito. Questo ti aiuterà a riscuotere i tuoi guadagni più velocemente sia dalle vendite sia dai passaggi radiofonici in Europa.

Come vengono remunerati gli artisti con Deezer?

Come la maggior parte delle piattaforme di streaming musicale, Deezer non paga direttamente gli artisti per gli ascolti che fanno. Proprio come i musicisti utilizzano un distributore di musica digitale per pubblicare la loro musica su Spotify, anche i pagamenti vengono gestiti attraverso il distributore.

Deezer trasferirà i tuoi guadagni al tuo distributore digitale di musica circa 3-4 mesi dopo il primo ascolto o download registrato dalla data di pubblicazione.. Con iMusician puoi trasferire i tuoi guadagni sul tuo conto PayPal o sul tuo conto bancario quando vuoi, e senza importo minimo.

Con Deezer Backstage, uno strumento che consigliamo estremamente, puoi anche quantificare in tempo reale tutti gli ascolti registrati. Vengono registrati i guadagni di un brano solo se quest'ultimo è stato ascoltato 30 (o più) secondi.

A quanto ammontano i guadagni generati su Deezer?

Al momento, proprio come le altre piattaforme di streaming, Deezer paga gli artisti seguendo un modello basato su quote di mercato. Si considera quindi la percentuale degli ascolti registrati in relazione con il numero totale di ascolti rilevato ogni mese. La remunerazione include inoltre tutte le tracce ascoltate su Deezer ogni mese. Questi ascolti avranno a loro volta due fonti: utenti che utilizzano la piattaforma gratuitamente e quelli che godono di tutti i vantaggi di un abbonamento.

Deezer ha creato il grafico sottostante per mostrare come funziona il modello di pagamento basato sulle quote di mercato. In questo scenario abbiamo due artisti e due utenti, Ambre e Sasha. L'artista 1 ottiene 90 ascolti (che provengono da Amber), mentre l’artista 2 ottiene 10 ascolti (generati da Sasha). Nonostante tutti e due gli utenti hanno sottoscritto lo stesso abbonamento, l'importo versato non raggiunge gli artisti direttamente. Infatti, il tutto viene messo in una sorta di “fondo cassa” e poi diviso in base alla percentuale di ascolti su tutta la piattaforma sottraendo naturalmente i costi sostenuti da Deezer. Questo significa che solo parte dell’abbonamento di Sasha va all’artista 2.

Quattro cerchi con immagini e logo Deezer

Dato che questo sistema non è basato sul mero ascolto da parte degli utenti, gli artisti e i generi musicali più in voga finiscono per avere la meglio a scapito dei progetti indipendenti.

A ogni modo, Deezer sta cercando di riorganizzare le cose con un nuovo modello di pagamento denominato User-Centric Payment System (UCPS, Sistema di Pagamento Basato sugli Utenti). Questo modello obbedirebbe solo ed esclusivamente agli ascolti registrati e non guarda ad alcuna percentuale di ascolti totali. Una strategia piuttosto eccitante per gli artisti indipendenti.

Che cos'è l'user-centric payment system?

Come spiegato nella sezione precedente, Deezer vuole abbandonare l’attuale modello di pagamento basato sulle “quote di mercato” per ovviare a un sistema di remunerazione della musica digitale piuttosto obsoleto, Per questo Deezer sta lavorando su su questo nuovo user-centric payment system (UCPS). che si focalizzerebbe sui guadagni di artisti ed etichette indipendenti, aumentandone l'importo, piuttosto che su percentuali legate a hit e/o ad artisti del momento.

Analizzando ancora una volta lo scenario precedente, secondo l'UCPS tutto l'importo relativo all'abbonamento viene trasferito agli artisti ascoltati. Questo vuol dire che l'artista 1 guadagnerà tutto ciò che Sasha avrà versato meno i costi operativi di Deezer. E, anche se l'artista 1 guadagnerà meno rispetto all'esempio precedente, questo risulta essere un sistema decisamente più onesto.

Quattro cerchi con immagini e logo Deezer

All’inizio del 2020, Deezer ha cominciato a testare questo modello di pagamento in Francia. Finito il test, Deezer progetta di estendere il modello in tutti i 180 paesi in cui è disponibile. Considerato che questo coinvolgerà questo coinvolgerà etichette, distributori, artisti, editori etc, Deezer sta lavorando accuratamente per trovare un equilibrio di cui possano beneficiare tutti.

Riassumendo: pensiamo che un modello di pagamento basato sugli utenti creerà un sistema più redditizio per artisti e generi internazionali e locali. Inoltre, l’UCPS permetterà agli ascoltatori di supportare gli artisti seguiti in maniera diretta direttamente quegli artisti e musicisti che effettivamente ascoltano: una grande notizia sia per i fan che per gli artisti!

Perché si ha bisogno di un distributore per riscuotere i guadagnidi Deezer?

Come già anticipato, Deezer non permette agli artisti o alle etichette di caricare direttamente la propria musica sulla piattaforma. Il fine è di seguire criteri che garantiscano il caricamento di musica di altà qualità mantenere determinati standard in modo che Deezer possa fornire ai suoi membri sempre materiale d’alta qualità. A riguardo dei guadagni, anche questi vengono trasferiti al distributore a cui ci si è affidati. Qui ad iMusician,il nostro team di Quality Assurance fa sì che, prima di raggiungere Deezer, l'immagine copertina, i file audio e tutti gli altri metadata siano in linea con gli standard di ogni piattaforma di streaming e download. Ci assicuriamo inoltre che i guadagni vengano trasferiti correttamente, di solito 3 o 4 mesi dopo il primo ascolto. I guadagni potranno essere trasferiti sia su conti bancari sia su account PayPal, e senza alcun importo minimo.

Dovrei pagare per aumentare i miei ascolti su Deezer?

Esistono compagnie online che, tramite un software, ascoltano tracce per un massimo di 30 secondi. Basato su algoritmi, questo servizio a pagamento permette agli artisti di avere sempre più ascolti e seguaci. Per quanto possa suonare allettante, si tratta di un servizio illegale.

Mai investire denaro in ascolti e seguaci. In caso di attività fraudolente, come Spotify e YouTube, Deezer detiene il diritto di eliminare qualsiasi uscita discografica ritenuta sospetta Non solo, i guadagni generati nel frattempo andranno persi e, in certi, si rischia persino qualche giorno in galera.

Naturalmente non c'è niente di male ad ascoltare un album più e più volte al giorno. Anziché generare ascolti illegali però, ci si può rivolgere ad amici e familiari e chiedere loro di ascoltare un'uscita discografica quanto più possibile.

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